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Il Divorzio Emotivo

Pubblicato il 18 novembre, 2017
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Negli ultimi decenni la sfera delle relazioni familiari e sociali, i costumi e gli stili di vita nel nostro Paese hanno subito profonde trasformazioni: crescono le famiglie ricostituite, i genitori soli e i single non vedovi, le unioni libere.

Gli elementi che accompagnano il processo di diversificazione delle tipologie familiari sono molteplici:

-il ritardo nel passaggio alla vita adulta;

-la diminuzione e/o la posticipazione delle nozze;

-la scarsa natalità e/o aumento della quota di nascite fuori dal matrimonio;

-le maggiori possibilità di spostamenti e di contatti sociali;

-l’emancipazione femminile;

-l’affermarsi di una mentalità più individualistica rispetto al passato.

Soffermandoci sui dati raccolti dall’Istat in merito alle separazioni e ai divorzi è possibile monitorare le principali caratteristiche di questi due fenomeni quali:

  1. la durata dei procedimenti;

  2. la durata dei matrimoni;  

  3. l’età dei coniugi alla separazione;

  4. il tipo e il numero di figli coinvolti;

  5. l’affidamento di quelli minori.

La divisione familiare genera potenziali ricadute sul benessere psicofisico degli individui, sul rapporto genitori-figli e, secondo alcuni studi, anche sulle performance di tali figli nella vita adulta. In conseguenza di una separazione ( e di un eventuale divorzio), la famiglia deve imparare a riorganizzare la propria vita. I genitori dovranno riformulare l’idea di relazione di coppia, cercando al tempo stesso di non perdere la propria funzione di genitori.

Uno dei primi studiosi che ha considerato il divorzio e la separazione nella loro complessità psicologica e sociale è stato lo psicologo con Paul Bohannan, il quale ha identificato 6 gradi o dimensioni del divorzio:

  1. emotivo

  2. legale

  3. economico

  4. genitoriale

  5. comunitario

  6. psicologico

Una coppia al momento della separazione può avere problemi su tutti questi aspetti o solo su alcuni.

Il divorzio emotivo è causato dal deterioramento del rapporto tra i due coniugi, spesso dovuto all’incapacità di tollerare il cambiamento e la crescita del partner; alle accuse vicendevoli e a momenti in cui si alternano situazioni di avvicinamento e di aggressività, che possono portare alla cronicizzazione del conflitto.

Il divorzio legale, ovvero l’ufficializzazione della decisione. Se è stato elaborato il divorzio emotivo, può essere affrontato in maniera costruttiva, altrimenti in forma vendicativa.

Il divorzio economico è una fase delicata che riguarda la discussione sulla divisione dei beni e sulla quantificazione della quota da versare al coniuge.

Il divorzio genitoriale non mette fine al rapporto genitoriale e, in questo senso, occorre una rinegoziazione dei rapporti. Riguarda quindi l’assunzione di responsabilità in qualità di genitori. E’ molto importante che siano il papà e la mamma insieme a comunicare ai figli la loro decisione di separarsi in modo che non si crei in loro un senso di colpa, poichè spesso accade, che i figli possano risultare “triangolati” nei problemi dei genitori, soprattutto se il divorzio emozionale e il divorzio economico non sono stati affrontati in modo soddisfacente.

Il divorzio comunitario riguarda l’indebolimento o la perdita di rapporti significativi delle relazioni sociali che, in seguito alla separazione, può causare solitudine e depressione Queste potrebbero essere attenuate dalle capacità individuali di crearsi nuove reti sociali.

Il divorzio psicologico corrisponde alla “separazione di se stessi dalla personalità e dall’influenza dell’ex coniuge” (Bohannan, 1970). In pratica si tratta di divenire emotivamente indipendenti e conseguentemente imparare a vivere senza una persona al proprio fianco: non è affatto facile assumersi le proprie responsabilità senza avere la possibilità di condividerle con il partner. In queste situazioni, potrebbe essere necessario un supporto terapeutico, soprattutto per chi subisce la separazione e si rende conto che, di aver instaurato, una dipendenza affettiva verso il compagno. Anche chi lascia, può trovarsi in difficoltà maturando sensi di colpa, per esempio nei confronti dei figli. La separazione, lascia sempre un senso di perdita. Quando il divorzio  a livello psicologico non viene portato a termine, gli ex coniugi rimarranno emotivamente legati in maniera disfunzionale nel tempo.

In tutto questo ci preme sottolineare come sia possibile giungere invece ad un processo di separazione positivo, se le persone coinvolte hanno affrontato un percorso di consapevolezza, che li ha guidati a riconoscere sia le cause che sono alla base, sia quanto essi stessi abbiano contribuito personalmente al fallimento della loro unione, portandoli infine all’accettazione della divisione.

 




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